La Sala

A seguito dei recenti lavori di restauro e rifunzionalizzazione, il Magazzino 26 di Porto Vecchio è oggi un maestoso edificio di archeologia industriale idoneo ad accogliere collezioni museali, esposizioni temporanee, conferenze e convegni.

A maggio 2021, a seguito di significativi interventi di riqualificazione e valorizzazione finanziati dal gettito dell’Imposta di soggiorno, è stata inaugurata, al terzo piano dell’immobile, una nuova sala polifunzionale, con l’obiettivo di ospitare eventi di vario genere, quali rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti, conferenze, incontri e spettacoli di varia natura.

 

La sala è stata intitolata al Maestro Lelio Luttazzi, pianista, attore, cantante, compositore, direttore d’orchestra, showman e conduttore televisivo e radiofonico, nato a Trieste il 27 aprile 1923 e scomparso a Trieste l’8 luglio 2010, in quanto artista triestino di grande rilevanza nell’ambito cittadino e nazionale, che ha mantenuto un profondo legame con la propria città natale; tra le sue innumerevoli attivita’ ha diretto a Torino l’orchestra della RAI, inventando uno stile nuovo per l’Italia “l’orchestra d’archi ritmica”, ha realizzato svariate trasmissioni radiofoniche e televisive e per un decennio ha presentato in diretta la famosissima Hit Parade; ha inoltre scritto numerose colonne sonore per film, interventi musicali e commedie musicali.

 

La sala ha un’ampiezza di circa 470 mq e può accogliere massimo n. 267 persone (incluse due postazioni per disabili); è dotata di un palco (misure indicative 10×5 m), attrezzato anche con tavoli e sedute per conferenze, di un impianto audio-video-luci (con maxischermo motorizzato, videoproiettore, mixer audio-luci, diffusori, amplificatori, ….), nonchè un’area regia a fondo sala e camerini riservati agli artisti dietro al palco.

La sala è impreziosita dall’esposizione dell’opera “Follow” di Eron, artista di fama internazionale, concessa in comodato gratuito al Comune di Trieste dalla Fondazione CRTrieste, quale simbolo di ripresa delle attività culturali dopo un periodo buio, a causa della pandemia da Covid19, in un luogo – il Porto Vecchio – che rappresenta il futuro della città.