
Puglia – Campo 65. Tra il 1941 ed il 1942, in piena era fascista, tra le città di Altamura e Gravina, fu ultimato un nuovo campo militare su un’area di 31 ettari. Vi erano 36 baracche che contenevano fino a 12.000 prigionieri di guerra alleati (britannici, sud africani, neozelandesi, canadesi, ciprioti, palestinesi) provenienti principalmente dal fronte di guerra del Nord Africa. Esso divenne il più grande campo per prigionieri di guerra Alleati in mano italiana della seconda guerra mondiale. Fino a settembre del 1943 gli internati, poco più che ragazzi spesso volontari, vissero lì in condizioni difficili: cronica mancanza di cibo, acqua e igiene. Dopo la fine della guerra, nel novembre 1950, il campo fu ceduto al Ministero dell’Interno per essere trasformato in centro raccolta profughi ospitando, dal 1951 al 1962, profughi rimpatriati dall’Africa, Venezia Giulia e dalla Costa dalmata.